
Ho scelto di creare uno spazio sacro attorno a tutto ciò che si muove dal concepimento, la gravidanza, alla venuta al mondo di un nuovo essere umano perché li considero momenti carichi di risorse per tutto il sistema famigliare.
Ciò di cui voglio parlarti oggi è un momento che consideriamo scontato, marginale, ma che non lo è affatto.
Sto parlando del concepimento.
Iniziamo con un concetto fondamentale.
Dal concepimento in poi, ogni cosa che accade influenza in un modo o nell’altro la vita del nascituro.
Viene da sé, che la modalità nella quale i concepimento accade, veicolerà informazioni ed emozioni diverse al feto.
Per spiegare questo concetto farò l’esempio di due diversi nuclei famigliari, nell’atto del concepimento.
Nel primo caso , i genitori si amano, si sostengono e vivono nella condivisione reciproca. In questo caso, sarà probabile che ci sarà profondo rispetto e una sessualità consapevole.
L’atto dell’intimità sarà quindi uno spazio protetto, in cui c’è ascolto, rispetto e piacere reciproco.
Nel secondo caso, invece, i genitori hanno una relazione assente. Gli incontri sessuali sono qui privi di amore, il piacere è vissuto in maniera egoistica, manca rispetto e consapevolezza del proprio corpo e del corpo dell’altro.
C’è differenza, secondo la psicogenealogia, nel nascere dalla prima coppia descritta, o dalla seconda.
C’è differenza tra nascere perché si è profondamente desiderati, o se semplicemente siamo “capitati”, o magari non voluti.
Con questo non intendo giudicare le famiglie nelle quali il bambino è “capitato”, ed elogiare quelle che lo hanno cercato e programmato.
Niente affatto.
È importante conoscere quali sono i momenti cardine attorno ai quali ruota il benessere del bambino.
E concepire con consapevolezza è un dono immenso che possiamo offrire al figlio che desideriamo avere.
La saggezza antica, del resto, lo aveva già intuito.
Per l’Ayurveda, il più antico sistema di medicina indiana, non solo il concepimento è un momento sacro di grande trasformazione, ma esiste addirittura una fase precedente al concepimento, una fase di preparazione.
In questa fase, i due genitori decidono di voler allargare la famiglia e fare spazio per una nuova vita all’interno del nucleo famigliare.
Questo è un momento di grande consapevolezza e presa di responsabilità, delicato, e prevede rituali appositi e specifici per far sì che entrambi i genitori siano nella giusta frequenza vibrazionale al momento del concepimento.
Se ci pensi, si propone ai futuri sposi di partecipare a mesi di corso prematrimoniale. Eppure non esistono davvero dei corsi per prepararsi al diventare genitori. Ed è il “lavoro” più intenso, difficile e delicato di tutti.
Grazie alla psicogenealogia voglio portarti un po’ di consapevolezza in più su come si trasmettono le informazioni di generazione in generazione.
In questo modo, potrai conoscere te stess* e vivere con maggiore consapevolezza il rapporto con i tuoi figli.
Se vuoi approfondire i concetti chiave della psicogenealogia, ti consiglio di scaricare il mio video corso gratuito “Alla scoperta dei nodi familiari”.
Scoprirai quali sono i nodi, ovvero gli irretimenti, i traumi, le emozioni irrisolte che vengono tramandate di generazione in generazione.
Potresti portare con te pesi del passato che non ti appartengono, o potresti tramandarne tu stess* alle future generazioni.
La psicogenealogia ci aiuta a prendere consapevolezza. E, quando nel nostro sistema familiare è presente tanto dolore, ci aiuta ad onorarlo e a lasciarlo andare, liberando le future generazioni da pesi che non gli appartengono.
Se hai già scaricato il corso, e desideri approfondire ancora di più entrando nello specifico della tua storia e del tuo sistema familiare, contattami.
Puoi usare uno dei moduli che trovi sul sito, oppure scrivermi direttamente all’indirizzo email [email protected].

Stefania Bevilacqua
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Non sono medico o psicoterapeuta, e non mi sostituisco a queste figure per patologie fisiche, mentali e disturbi del comportamento.
Sarà mia premura indirizzare la persona verso la figura medica competente di riferimento.